Bargoni

2005. Percorso artistico

Alcune opere selezionate

da collezioni private nazionali e internazionali

Con La Catena R

Egregie Cose

Falce di Luce

Olio su tela (130x110)

Olio su tela (170x130)

Olio su tela (150x130)

Forte Raggio

Riverbero

Sospiri

Olio su tela (170x130)

Olio su tela (90 x80)

Olio su tela (150x120)

2005. La critica

Selezionati alcuni critici nazionali e internazionali

 

Bruno Bandini

 

Bargoni, splendeur de l’informel. Lui qui, il y a trente "Nero, rosso, giallo, bianco. Sembra essere questa la declinazione dei modi della pittura di Giancarlo Bargoni, almeno da una decina d'anni. Intendo dire che la gamma delle potenzialità del suo gesto, l'intensità delle forme espressive che questo evidenzia, il ventaglio cromatico attraverso il quale irrompe di fronte al nostro sguardo il corpo delle immagini delineate dalla sua pittura, si sostanzia attraverso il ricorso a quei quattro colori che sono quanto di più "classico" si possa immaginare.

Classico, proprio facendo riferimento ai colori "naturali" della classicità " inventata" dai romantici, ma ambita già nel Rinascimento. Sono i colori della necrosi, della fossilizzazione, del sangue, della gamma delle terre che la luce traduce in valenze solari, della perfezione dei gessi e dei marmi. Ma si tratta anche di colori allusivi, altamente evocativi che proprio nel periodo rinascimentale paiono definirsi compiutamente."

 

Laurence Izern

 

«Expressionniste son art? Non, car ici aucun discours, aucune anecdote. C'est la chair même de la peinture qui est expressionniste. Ce n'est rien d'autre qu'elle que la peinture possède en ces métamorphoses, sans que l'on sache qui commande à l'autre, tant leur entente est fusionnelle.

Pour que l'embrasement, l'incandescence actuels ne se perdent pas dans une gratuité spectaculaire mais rapidement insignifiante, il était essentiel de maîtriser, dominer, mettre dans l'ordre qui donne sens au désordre et à l'excès.

Bargoni a voué sa vie à son art, pour qu'aujourd'hui la peinture, telle une amante soumise parce que comblée, s'épanouisse enfin sur la toile dans son aveuglante et splendide nudité.»

Giancarlo Bargoni | Castell'Arquato | Piacenza

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